Consiglio Notarile di Santa Maria Capua Vetere | Il ruolo del notaio
373
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-373,bridge-core-1.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1400,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-18.0.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive
 

Il ruolo del notaio

Consiglio Notarile di Santa Maria C. V.

Traversa Mario Fiore, 12 81055 Santa Maria C. V, (CE) TEL 0823 898166

clicca sulla cartina per vedere dove siamo

Il ruolo del notaio

“Tanto più Notaio, tanto meno Giudice”.

 

In queste parole di un illustre giurista (Carnelutti) è riassunta la funzione essenziale del Notaio: significa che quanto più il Notaio fa bene il suo lavoro – e cioè accerta ed interpreta la volontà delle parti che concludono un contratto e redige in modo conforme alla Legge e con chiarezza le relative clausole – tanto meno ci sarà bisogno di ricorrere al giudice.

 

E’ per questo che il Notaio non può ricevere atti espressamente proibiti dalla legge (art.28 Legge Notarile) ed ha l’obbligo di essere certo dell’identità delle parti (art.49 Legge Notarile) e di indagarne personalmente la volontà (art.47 Legge Notarile).

 

Si tratta di obblighi particolarmente severi la cui inosservanza comporta, oltre alla responsabilità civile, anche la responsabilità disciplinare del Notaio e può essere fonte di responsabilità penale (per il reato di falso in atto pubblico).

 

Il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ed altro) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (cioè riassunti) ed estratti (cioè copie parziali).

 

L’atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede (perciò è un pubblico ufficiale); e come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell’atto notarile (esempio: che ha letto l’atto davanti alle parti, o che una persona ha fatto o ha sottoscritto una dichiarazione davanti a lui) fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche dal giudice), salvo che sia accertato il reato di falso.

 

L’elemento essenziale del ruolo del Notaio, percepito dall’opinione pubblica, è costituito dalla fiducia, che poggia sulla imparzialità (tutte le parti del contratto sono tutelate), su una preparazione giuridico-fiscale di alto livello (a seguito di un severo concorso), sulla sua natura di pubblico ufficiale (che lo rende garante della veridicità e della legalità degli atti).

 

Il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con una organizzazione libero professionale, che consente buoni guadagni, a fronte di altrettanta efficienza ed affidabilità. La rapidità di predisposizione degli atti e delle formalità, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono consentite dalla possibilità di investimenti molto costosi in personale e in strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.

 

Gli onorari per l’attività notarile spesso sono inferiori a quelli praticati da altre categorie professionali in settori analoghi: il trasferimento di una abitazione (per la quale il notaio garantisce nei confronti dei clienti la libertà da ipoteche ed altri vincoli) comporta un onorario notarile che è pari normalmente a metà della tariffa degli avvocati per l’assistenza in un analogo affare e ad un sesto di quanto riscuote il mediatore immobiliare.

 

Il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti. Ciò vuol dire che il cittadino che si rivolge al notaio ha la certezza di essere pienamente tutelato anche in caso di eventuali errori.

 

Per la funzione pubblica che svolgono, i notai, come i giudici, sono in numero programmato. Ciò assicura l’assistenza anche nelle sedi più disagiate e la qualità del servizio, poichè i notai giungono alla professione dopo studi estremamente rigorosi e sono riconosciuti fra gli operatori del diritto più qualificati e con altissime responsabilità.

 

Nei concorsi – la scadenza è ormai annuale – le donne che li superano sono ormai in numero pari ai maschi e, ciò che è significativo, solo il 17,5% dei notai italiani (percentuale più bassa di tutto il panorama professionale) hanno un familiare dedito alla medesima professione.